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Indagine sullo stato di attuazione della LR 16/2018 a un anno dall'approvazione: modulo online
19 Settembre 2019 

Oggetto: Lo stato di attuazione della LR 16/2018 a un anno dall’approvazione

 

A quasi un anno di distanza dall’entrata in vigore della legge (26 ottobre 2018) appare utile conoscerne lo stato di attuazione, al fine di far emergere chiaramente le criticità e proporre alla Regione possibili revisioni.

 

Accedi al modulo online per l’indagine conoscitiva e informaci sui casi di attuazione: Compila modulo

Quanti Comuni hanno individuato singoli edifici o gruppi di edifici sui quali promuovere gli interventi previsti dalle legge regionale 16/2018?

Quanti Comuni hanno promosso una manifestazione di interesse allo scopo di raccogliere le istanze dei privati?

Quanti soggetti aventi titolo hanno presentato una proposta di intervento ai comuni?

 

La legge regionale 16/2018,  per il riuso, la riqualificazione dell’edificato e la rigenerazione urbana venne approvata il 25 settembre del 2018 ed entrò in vigore il 26 ottobre dello stesso anno, con una seguente pubblicazione dei parametri tecnici e dei criteri applicativi, del 22 novembre 2018. Infine, è del 22 maggio di quest’anno la pubblicazione della circolare esplicativa della legge.

 

La legge è stata oggetto di un acceso dibattito derivato dal fatto che essa si è posta come evoluzione del Piano Casa, liberato dagli interventi in deroga ai PRGC e dalle disposizioni a termine, per addivenire ad una norma che si propone come più snella – gli interventi in difformità al PRGC sono assentiti con la c.d. variante non variante preliminarmente approvata dal Comune con deliberazione di consiglio – e conservando la facoltà dell’iniziativa privata dietro presentazione di proposta di intervento – e non di progetto – da sottoporre alla valutazione comunale, sempre espressa con deliberazione di Consiglio comunale.  

 

Di fatto tante sono state le perplessità sollevate soprattutto dai Comuni circa la metodologia da adottarsi per l’individuazione di edifici o gruppi di edifici sui quali disporre l’applicazione della norma, tant’è che si è resa necessaria la redazione di una circolare esplicativa, del maggio 2019,  che ha costituito una risposta ai quesiti comunali rivolti agli uffici tecnici regionali.  

 

A quasi un anno di distanza dall’entrata in vigore della legge non emerge ancora chiaramente quali e quanti comuni piemontesi abbiano deliberato l’elenco degli edifici o di gruppi di edifici sui quali è possibile applicare la norma e nemmeno quante siano state le proposte di intervento presentate dai privati ai comuni per la preliminare valutazione di conformità alla legge, ammesso che ve ne siano state.

 

L’ANCE Piemonte promuove l’indagine conoscitiva dello stato di attuazione della legge, al fine di avere dei dati concreti che possano contribuire ad avviare la discussione su eventuali possibili revisioni della legge.